Nicola Lombardi, autore dedito all’incubo e che ci ha già deliziati con il meraviglioso “I ragni zingari”, e con all’attivo svariate, efficacissime pubblicazioni quali “Striges”, “La fiera della paura”, “La notte chiama”, torna con un titolo più che accattivante, “Madre nera”, per la piccola ma aggressiva Crac Edizioni.
La trama si alterna tra due dimensioni temporali: nel 1971 un paese di provincia viene sconvolto da uno straziante fatto di sangue. Leonina, in preda a un delirio mistico, rapisce da un asilo dodici bambini e li conduce in una desolata località appenninica. Arrivata nel cuore di un bosco, tenta di portare a compimento il suo folle progetto. Ai tempi nostri, invece, un professore di lettere, un pittore e due gemelle vengono convocati a un misterioso appuntamento, per incontrare e affrontare nuovamente, dopo tanti anni, l’ombra della donna che ha stravolto le loro esistenze.
Ormai maestro nel solleticare l’orrore che si accumula negli spazi più familiari, anche con questo libro Lombardi promette di proporci atmosfere quotidiane, provinciali, in cui s’infiltrano lentamente ma inesorabilmente incubi di un passato maledetto, sanguinoso, ossessionante, mentre la distanza tra realtà e follia diventa un abisso sottile, profondissimo e letale.
Il romanzo si impreziosisce della prefazione di Danilo Arona, che cura anche la collana “Danze Macabre”, di cui il volume fa parte, in un’edizione curata e dalla grafica neo-vintage indubbiamente accattivante e piacevole, reperibile anche direttamente sul sito della Crac.
About Simona Bonanni
Simona da piccola aveva paura dei vampiri, oggi non ne può più fare a meno, a costo di incappare in libri e film di discutibile qualità. Artisticamente onnivora, è attratta da tutto ciò che è strano, oscuro e singolare. Divora pagine in gran quantità, scrive, fotografa, crea e dà molto credito a tutto quello che le passa per la testa. Ma l’unico che l’ascolta è il suo gigantesco gatto nero.
Twitter •